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"...one day my dreams will be reality..."


"Questo messaggio lo dedichiamo ai folli. A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Potete citarli. Essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perchè riescono a cambiare le cose. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, bisogna vederne il genio. Perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero".
              Mahatma Gandhi



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3 aprile 2008

ARIA IN BOCCA (GEN. MAURO DEL VECCHIO)

Nella nostra rubrica che becca le persone che parlano solo per far entrare aria nella loro bocca, prende posto quest'oggi il generale Mauro Del Vecchio, candidato-nominato senatore della repubblica dal Partito Democratico di Walter Veltroni.
L'ex comandante di numerose campagne militari dell'esercito italiano nei Balcani ha ieri dichiarato a Klaus Davi, che lo intervistava: " i gay sono inadatti all'esercito, rispetto ogni scelta, ma credo che in una struttura come l'esercito, dove le attività si svolgono sempre insieme, è opportuno non evidenziare la propria omosessualità".
E si ritorna alla omofobia più semplice e becera, praticata da un rappresentante di un partito nel cui programma elettorale è proposta una legge proprio contro l'omofobia.
Ma non finisce qui. Il generalissimo prosegue: " personalmente non sarei contrario alla creazione di case di piacere per i soldati impiegati nelle missioni all'estero, chi le frequenta non va criminalizzato, capisco le esigenze dei ragazzi".
E viene fuori lo spirito cameratesco e vaffanculo al fatto che è stato ampiamente dimostrato che la prostituzione è un fenomeno strettamente connesso con le missioni militari all'estero.

Ma nella serata di ieri deve essere arrivata la tirata di orrecchie del segretario e Del Vecchio ha ritrattato tutto: "ho peccato di inesperienza politica, non nutro alcun sentimento di omofobia e confermo che ho aderito a un programma del pd che sottoscrivo in tutte le sue parti".

Non c'è che dire: Calearo, capolista nel Veneto, inneggia a San Clemente Mastella che ha fatto cadere il governo Prodi; Marianna Madia, capolista nel Lazio, fa dichiarazioni a favore dell'aborto, della "famigliafrauomoedonna", contro l'eutanasia; Del Vecchio che più omofobo non si può.

Un sacco di gente con le idee chiare, in questo Partito Democratico..........




permalink | inviato da donatodisanzo il 3/4/2008 alle 22:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa



7 marzo 2008

ARIA IN BOCCA (LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO)

Nella nostra rubrica Aria in bocca (la rubrica che segnala chi parla per il semplice scopo di far entrare aria nella propria bocca) trova posto Luca Cordero di Montezemolo, in seguito alle sue dichiarazioni in merito al decreto che inasprisce le sanzioni per gli imprenditori che non rispettano e non fanno rispettare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, appena approvato dal Consiglio dei Ministri.
"E' l'ultimo atto di una sinistra anti-industriale e demagodica" afferma il Presidente di Confindistria, dimenticando che larga parte delle morti bianche avviene per mancato rispetto dei criteri minimi di sicurezza nello svolgimento dell'attività lavorativa (esempio recente e banalissimo il non uso delle mascherine anti-zolfo nella tragedia di Molfetta).
E ancora: "bisogna puntare sulla prevenzione e sulla formazione".
E i diritti?
Dimentica Montezemolo, che il 92% delle morti sul lavoro avviene in aziende con meno di 15 dipendenti, dove non è applicato lo Statuto dei lavoratori e dove, quindi, è più forte e praticato il ricatto da parte dei datori di lavoro.
E intanto non è in regola con la legge 123 negli stabilimenti FIAT di Melfi e Pomigliano D'Arco e ha chiesto una proroga per adeguarsi, rifiutando gli incontri richiesti dal ministero del lavoro per la stipula di un protocollo d'intesa sulla sicurezza (firmati, invece, dalla Thyssen Krupp, dall'Ilva e da diversi porti italiani).

E vero, le sanzioni non risolveranno in via definitiva questa piaga che miete 1300 vittime all'anno (e dovrebbero essere accompagnate da provvedimenti tesi all'estensione dei diritti dei lavoratori, sanciti dallo statuto, anche alle piccole imprese), ma quantomeno funzioneranno da maggiore incentivo al rispetto della legge.
E chi, come Montezemolo, si oppone al decreto del governo compie un atto di grave irresponsabilità, perchè difende i propri interessi corporativi, anche di fronte alle tragedie.  




permalink | inviato da donatodisanzo il 7/3/2008 alle 20:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



29 dicembre 2007

ARIA IN BOCCA (GIULIANO FERRARA)

Diamo il benvenuto ad una nuova rubrica di questo blog che si intitola ARIA IN BOCCA.
Tratterà gli interventi di quei personaggi pubblici che hanno parlato per nessun altro motivo, se non quello di far entrare aria nella loro bocca.

Non potevamo che inaugurare questo spazio prendendo in considerazione le esternazioni di Giuliano Ferrara che, lo scorso 20 dicembre, proponeva, dopo la moratoria contro la pena di  morte approvata dalle Nazioni Unite, una moratoria internazionale contro l'aborto, che possa incoraggiare tutti gli Stati ad abrogare le leggi che, nel loro ordinamento, rendono legali le interruzioni volontarie di gravidanza. Secondo il giornalista di "Otto e mezzo", infatti, ciò che si compie ogni volta che un aborto viene praticato non è diverso da un esecuzione seguita ad una condanna a morte.
Niente di più insensato, sostazialmente per due motivi: prima di tutto perchè affermando questo si mette in cattiva luce il grandissimo risultato raggiunto con l'approvazione della moratoria internazionale contro la pena di morte; soprattutto perchè quella di ricorrere all'aborto non è sicuramente una scelta facile e, di certo, non può essere paragonata ad una esecuzione capitale.
La mia opinione è che uno Stato di diritto, veramente compiuto , debba regolamentare  mettendo a disposizione dei propri cittadini e cittadine la possibilità di scegliere sempre. E poi basta osservare i dati della legge 194/678, la legge italiana sulle interruzioni volontarie di gravidanza, per comprendere come questa sia una delle leggi che abbiano ottenuto in migliori risultati (sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo), a quasi trent'anni dalla sua applicazione. Gli aborti in Italia sono diminuiti del 41,8%  rispetto al 1982, si è registrata una significativa riduzione della tendenza al ricorso all'aborto clandestino e sono state assicurate, così, le migliori condizioni igienico-sanitarie a quelle donne che, senza la possibiltà di ricorrere legalmente all'interruzione volontaria di gravidanza, si sarebbero rivolte a veri e propri macellai. Non è un caso che gli italiani e le italiane abbiano confermato la legge 194/78 votando NO al referendum abrogativo del 17 maggio 1982. Proporre, oggi, una moratoria contro l'aborto è un atto irresponsabile, che intralcia il cammino verso il pieno compimento dei diritti degli uomini e delle donne in tutti gli Stati del mondo. Si mediti!!!




permalink | inviato da donatodisanzo il 29/12/2007 alle 16:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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